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01/04/2014, 17:13

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Trani---Atto-spudorato-degli-ex-gestori-del-Dogâs-Hostel-di-Trani:-un-componente-della-famiglia-Malcangi-sale-sul-campanile-della-Cattedrale-di-Trani-atteggiandosi-a-vittima.


 Il Sindaco della città con atteggiamento da camaleonte fa dietrofront.Lega del Cane, indignata, ripete che non arretrerà di fronte a nessun attacco e diffamazione."Non ci arrenderemo mai", è questa la



Il Sindaco della città con atteggiamento da camaleonte fa dietrofront.
Lega del Cane, indignata, ripete che non arretrerà di fronte a nessun attacco e diffamazione.

"Non ci arrenderemo mai", è questa la prima risposta della presidente Piera Rosati a nome di tutta la Lega Nazionale per la Difesa del Cane nei confronti dell’ultimo spudorato evento, contornato da diffamazioni ai danni dell’associazione, architettato dalla famiglia dell’ex gestore riguardante il "caso" del Dog’s Hostel, il canile lager di Trani messo sotto sequestro nel novembre del 2013 dopo che Nas e task force del Ministero della Salute avevano constatato le orribili condizioni in cui versavano i circa 600 animali provenienti da diversi Comuni Pugliesi e detenuti nella struttura per anni, a puro scopo di lucro. Domenica 30 marzo, intorno a mezzogiorno, Vito Malcangi è salito sul punto più alto del Duomo di Trani, ovviamente ben assicurato a una corda, per protestare, come se fosse lui la vittima, contro il mancato ritorno nelle mani della famiglia delle povere creature da loro vessate per tanto tempo, e soprattutto degli introiti sborsati dalle amministrazioni locali per il loro mantenimento. Dalla sua posizione di forza in cima alla Cattedrale, dalla quale ha anche mostrato a presenti e a telecamere una serie di "maxi pizzini" dal grave contenuto diffamatorio nei confronti di LNDC, il Malcangi ha ottenuto ciò che voleva: un colloquio, durato un ora, con il sindaco della città, Luigi Riserbato. Come da quest’ultimo dichiarato al suo ritorno a terra dal campanile, il primo cittadino di Trani ha fatto un totale e scandaloso dietrofront rispetto alla posizione presa lo scorso 23 marzo, durante la pacifica manifestazione organizzata da varie associazioni animaliste e da numerosi cittadini sostenitori dei diritti di quegli animali maltrattati per scongiurare l’eventuale dissequestro del Dog’s Hostel, ora affidato in custodia giudiziaria alla Lega del cane e al Comune di Trani nella persona di Pasquale De Toma, nominato dal Ministero della Salute. A quanto è trapelato, anche il Custode Coordinatore De Toma è stato oggetto di minacce, nonostante si tratti di un funzionario che svolge soltanto con rigore il compito assegnatogli.Dunque, la Famiglia Malcangi da una parte diffama la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, dall’altra minaccia il Sig. Pasquale De Toma.Ma torniamo alla retromarcia del Sindaco. Domenica 23 marzo aveva testualmente annunciato la revoca delle autorizzazioni sanitarie necessarie all’esercizio dell’attività di rifugio per cani al legale rappresentante della società Dog’s Hostel; domenica 30 ha sostenuto la necessità di una conferenza tra Nas, regione, Asl per valutare se ci siano i presupposti di un dissequestro. Come definire il suo comportamento? Opportunistico, camaleontico, da voltabandiera?In data odierna, tra l’altro, la magistratura, ha revocato l’autorizzazione a giornalisti di Rai 2 che avrebbero girato un servizio presso il Dog’s Hostel nelle giornate di domani e dopodomani al fine di mostrare, oggi, quella che è la struttura seguita dai volontari della LNDC, il benessere degli animali ancora presenti con l’auspicio di mostrarli all’Italia e, magari, trovare loro una famiglia disposta ad adottarli. Il diritto di cronaca, almeno per il momento, ci è stato negato.
Allo stato attuale quindi il "Non ci arrenderemo mai" metaforicamente gridato dalla presidente e dall’intera LNDC vale nei confronti e del primo cittadino di Trani, Luigi Riserbato, e verso chiunque cerchi di cambiare le carte in tavola negando l’evidenza dello stato pietoso in cui venivano tenuti gli animali al Dog’s Hostel, anche a danno dei contribuenti. Un dato di fatto, comprovato da dettagliate ed esaustive documentazioni, da video, dall’ispezione di Nas e task force ministeriale. Prove che nessuno potrà mai ignorare. giusta. 


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