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09/05/2014, 21:11

Taranto, San Bartolomeo



Lâappello-di-Federconsumatori-Taranto:-lâHospice-San-Bartolomeo-non-chiuda!---Lâunica-struttura-del-territorio-per-le-cure-palliative-dei-malati-terminali-oncologici-si-avvia-a-terminare-lâattività:-la-politica-lo-impedisca


 "La Legge 38 del 2012 obbliga la presenza in ogni provincia di una rete capillare che, nelle ultime settimane di vita, garantisca al malato terminale oncologico cure sia a domicilio che in strutture a



"La Legge 38 del 2012 obbliga la presenza in ogni provincia di una rete capillare che, nelle ultime settimane di vita, garantisca al malato terminale oncologico cure sia a domicilio che in strutture assistenziali come gli Hospice: in provincia di Taranto, un territorio con un numero elevatissimo di malati di cancro, c’è un unico centro per le cure palliative, e tra breve questo purtroppo cesserà le attività!"
A lanciare il grido d’allarme è Maria Antonietta Brigida, presidente di Federconsumatori Taranto, che ha raccolto il rammarico di uno dei tanti cittadini tarantini che ogni giorno si rivolgono a Federconsumatori per cercare soluzione ai loro mille piccoli e grandi problemi.
"Da tempo questi - ha raccontato Maria Antonietta Brigida - assiste amorevolmente in casa un parente malato di tumore, anche avvalendosi dell’ausilio di associazioni di volontariato che curano a domicilio, un calvario che tante famiglie tarantine conoscono fin troppo bene".
"In previsione della aggravarsi del quadro clinico, tre mesi addietro - continua la Brigida - aveva contattato l’Hospice San Bartolomeo di Martina Franca, l’unico centro di cure palliative del territorio che, accreditato dall’ASL Taranto, assiste i malati terminali di tumore con aspettativa di vita inferiore a 90 giorni; si tratta di malati che non sono più in grado di eseguire trattamenti a scopo curativo per la loro patologia, come la chemioterapia, e, per le gravi condizioni generali e/o per gravi situazioni familiari, non possono essere più assistiti a domicilio".
All’epoca l’Hospice San Bartolomeo avrebbe assicurato che, in presenza dell’autorizzazione dell’ASL, avrebbe ricoverato il parente, ma la settimana scorsa quando, vedendo aggravare il quadro clinico del parente, il malcapitato ha chiamato l’Hospice San Bartolomeo per predisporre un eventuale ricovero, ha ricevuto un diniego per sopravvenuti problemi.
"Da quanto abbiamo appreso - continua Maria Antonietta Brigida - sembrerebbe che l’Hospice San Bartolomeo, in possesso da circa tre anni di due accreditamenti per 24 posti letto complessivi, nel dicembre del 2012 sia stato oggetto di una ispezione da parte della ASL Taranto; in tale occasione furono riscontrate alcune carenze organizzative che, nonostante sarebbero state poi sanate, avrebbero dato il via all’iter per la revoca degli accreditamenti che si è concluso un paio di settimane addietro: l’Hospice San Bartolomeo non può più effettuare nuovi ricoveri, ma solo assistere quelli già ricoverati.
"Non vogliamo entrare nel merito della questione sul piano amministrativo - prosegue Maria Antonietta Brigida - e capiamo perfettamente che l’ASL Taranto non abbia potuto fare altrimenti che revocare l’accreditamento. Ma non possiamo non lanciare un appello alla politica tutta, in particolare agli amministratori della Regione Puglia, affinché riescano ad emanare rapidamente una norma o un provvedimento in grado di sanare la situazione permettendo all’Hospice San Bartolomeo di ricoverare nuovamente i malati tarantini e permettere loro di concludere con dignità e senza dolore la loro sfortunata esistenza".

Maria Antonietta Brigida
presidente Federconsumatori Taranto


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