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13/05/2014, 12:41

agricoltura, Puglia,



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"Più agricoltura per nutrire il Mondo. Giovani imprenditori: Lavoriamo per l’Agricoltura di domani. L’Europa, l’Italia, la Cia": è stato questo il tema della quarta assemblea elettiva dell’Agia - l’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (Agia) della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) di Puglia che si è svolta nei giorni scorsi a Cisternino, uno dei pochi comuni in Puglia a fregiarsi del Premio Bandiera Verde della Cia.L’assemblea ha eletto il presidente regionale dell’Agia, riconfermando il giovane imprenditore agricolo di PutignanoVincenzo Netti, e nominato la giunta regionale dell’associazione dei giovani agricoltori della Cia che risulta composta, oltre che da Netti, da Natale Parisi, Domenica Pierulli, Biagio Loturturo, Laura Presicce, Antonio Greco, Marina Piconese, Andrea Iaffaldano, Sergio Caputo, Pasqualina Saporito, Gaetano Sabatelli, Vito Pentassuglia, Barbara Pappalepore, Debiasi Donato e Valentina Sciascia.L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Cisternino e dal Gal "Valle D’Itria".Ad introdurre l’assemblea è stato, in qualità di componente della giunta regionale Cia, il presidente provinciale della Cia di Brindisi, Giannicola D’Amico, che ha sottolineato come il tema della assemblea "parte dalla necessità di aumentare del 70% la produzione agricola mondiale entro il 2050, per fronteggiare la crescita mondiale di cibo e gli effetti dei cambiamenti climatici. Anche per l’Agia, dunque, si porta a compimento il progetto dell’autoriforma con l’obiettivo di dare, anche e soprattutto ai giovani,  una rappresentanza agricola forte e strutturata sul territorio, che possa supportare con vigore l’azione politico-sindacale che la Cia Puglia sta svolgendo ad ogni livello e di cui le imprese agricole hanno forte bisogno, alla luce del particolare momento di crisi che tutti quanti stiamo vivendo.Ripetere ormai che il comparto agricolo stia attraversando una crisi economica senza precedenti - ha sottolineato D’Amico - può sembrare scontato, però è fondamentale per sollecitare quei necessari interventi che possano permettere alle imprese agricole - e soprattutto a quelle condotte dai giovani, da chi ha avuto l’ardire e la "spregiudicatezza" di rischiare a portare avanti l’azienda di famiglia o addirittura ad impiantare una azienda ex novo - di ritornare a fare reddito.  

Ormai la situazione è da vera e propria emergenza.Serve, dunque, una forte ripresa della azione politico-sindacale e serve l’unità del mondo agricolo e l’aggregazione degli agricoltori. E in questo i giovani - ha concluso D’Amico - devono dare necessariamente il loro contributo in termine di idee e di forza politico-sindacale".Sono seguiti i saluti del sindaco Donato Baccaro, che è intervenuto anche in rappresentanza del Gal "Valle d’Itria", e la relazione del presidente uscente dell’Agia Puglia Vincenzo Netti che ha parlato delle novità per i giovani agricoltori della Pac e del Psr 2014-2020."L’agricoltura - ha sottolineato Netti - si avvia a ridiventare un settore trainante su cui occorre scommettere per il presente ma sopratutto per il futuro del nostro paese. La speranza è che si possa finalmente porre in atto una inversione di tendenza anche rispetto all’annoso tema del "ricambio generazionale" e il rinverdimento del comparto agricolo italiano ed Europeo. Basti pensare che in Italia solo il 5% delle aziende è condotto da giovani under 35, mentre la stessa incidenza raggiunge il 9% in Francia o più del 10% in Polonia o in Repubblica Ceca. Questi dati - ha spiegato ancora Netti - peggiorano ulteriormente se si prende in riferimento il tasso di subentro che vede l’Italia ancora fanalino di coda rispetto a paesi europei più consolidati o emergenti del nord-est Europa. Questo dato deve preoccupare in particolar modo il nostro paese soprattutto perchè è oramai dimostrato come le aziende condotte da giovani siano decisamente più competitive e siano capaci di ricavare maggiore reddito dalle stesse unità terriere. La Puglia vanta, comunque, un dato incoraggiante. Dai dati che abbiamo a disposizione, emerge che nella programmazione 2007-2013, abbiamo insediato nel territorio regionale circa 2000 nuove aziende giovani di cui circa il 40% condotte da donne. Questo dato evidenzia come il riscoperto interesse del settore primario stia contribuendo a riavvicinare figure che in passato invece tendevano ad allontanarsi dall’agricoltura anche a causa di un percorso di formazione acquisito in settori differenti. La sfida e la scommessa della nostra regione però non sarà solo quella di favorire ancora altri subentri come in passato ma fortificare ed accompagnare le aziende già insediate per renderle stabili e durevoli nel tempo. 

Per questo - ha concluso Netti - è importante partire dalle recenti novità introdotte nella Pac 2014/2020".Sono seguiti gli interventi di Maria Grazia Piepoli della Fondazione Its Agroalimentare "Basile Caramia"  di Locorotondo, che ha presentato le opportunità formative rivolte ai giovani agricoltori, e di  Michele Carriero, del Consorzio Universus di Bari, che ha relazionato su  "Start Up e Incubatori di Impresa in agricoltura".Nella seconda parte dell’assemblea si è svolta una tavola rotonda sul tema "Quale futuro per i giovani agricoltori pugliesi?", che è stata moderata dal direttore di Tele Radio Agricoltura Informazione, Antonio Legittimo, e alla quale sono intervenuti, oltre a Netti, Rocco Caliandro, presidente regionale Associazione giovani agricoltori di Confagricoltura, e Laura Presicce, presidente dell’Agia di Lecce.Al termine della tavola rotonda si sono tenute l’elezione del presidente regionale dell’Agia Puglia con la riconferma di Vincenzo Netti e degli organismi dirigenti regionali dell’Agia, e le conclusioni di Maria Pirrone, della giunta nazionale dell’Agia.


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