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23/05/2014, 19:12

discarica, Grottaglie, inquinamento



SUD-IN-MOVIMENTO:-COMUNICATO-STAMPA


 Il fatto però non può essere ridotto a semplice errore di redazione e, come affermato in sede di discussione dal consigliere di Sud in movimento D’Alò, le responsabilità politiche sono evidenti. Il pr



Come disse qualcuno a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Può essere riassunta così l’ennesima riunione della seconda commissione consiliare che aveva, questa volta, il compito di approvare una delibera di indirizzo sul recupero delle cave, da sempre appetibie antipasto all’apertura di nuove discariche. La delibera in questione aveva proprio lo scopo di escludere dai potenziali utilizzi successivi alla coltivazione delle cave quella di discarica controllata. Peccato che, per la terza volta consecutiva, appariva, in contrasto con quanto indicato dalla commissione stessa, proprio la dicitura "discarica controllata" tra i possibili utilizzi successivi delle cave. Fatto questo che ha spinto Campanella del PD, presidente della seconda commissione, a rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico che stando a quanto dichiarato da chi materialmente ha redatto la bozza di delibera, l’Architetto Cavallo dell’ufficio tecnico, l’inserimento della dicitura inquestione, è stato, anche se ripetuto per ben tre volte, un mero refuso.
Il fatto però non può essere ridotto a semplice errore di redazione e, come affermato in sede di discussione dal consigliere di Sud in movimento D’Alò, le responsabilità politiche sono evidenti. Il presidente Campanella, infatti, ha il compito di controllare e consegnare tutta la documentazione inerente la commissione e sarebbe stato suo compito curarsi del fatto che tutti i componenti avessero la copia, senza errori, della bozza di delibera. Come è anche avero che, avendo il Sindaco la delega all’urbanistica, avrebbe già in origine dovuto controllare la correttezza degli atti redatti dall’ufficio. Scaricare la colpa interamente sugli uffici, che sicuramente hanno le loro responsabilità, appare come un infantile tentativo di lavarsene le mani. Le stesse dimissioni del consigliere Campanella, pur se bene accette dal Sud in Movimento che sin dall’inizio ha sottolineato la sua scarsa attitudine a ricoprire un ruolo di tale responsabilità, appaiono come se si fosse colta la palla al balzo. Un dato emerge inconfutabile da alcuni mesi a questa parte. Il sindaco e la sua maggioanza non sono in grado di opporsi tecnicamente e politicamente alle istanze espansionistiche del gestore della discarica che, è bene ricordarlo, è proprietario di svariati ettari di terreno attigui alle discariche già esistenti. Solo gli interventi di consiglieri di minoranza, primo fra cui D’Alò di Sud in Movimento, stanno permettendo di opporsi, fattivamente, alle richieste di proroga e ampliamento già presentate. L’impegno e la determinazione messe in campo dal movimento fino ad ora non caleranno di una stilla.


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