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13/02/2015, 10:13

animali, veleno, ministero



Prorogata-ordinanza-ministeriale-âNorme-sul-divieto-di-utilizzo-e-di-detenzione-di-esche-o-di-bocconi-avvelenatiâ


 Il Ministero della Salute ha prorogato l’ordinanza ministeriale relativa alle \"Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati\".



Il Ministero della Salute ha prorogato l’ordinanza ministeriale relativa alle "Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati". Un’ordinanza che rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare un fenomeno che nel nostro Paese, sia in ambito urbano sia rurale, ha dimensioni ancora allarmanti, come testimoniano i continui casi denunciati. Ma per proteggere gli animali, la salute pubblica e l’ambiente è comunque indispensabile uno strumento ancora più efficace e soprattutto senza scadenza. Pertanto, Lega Nazionale per la Difesa del Cane ritiene sia necessario che le norme contenute nell’Ordinanza siano recepite in legge per renderle definitive.

Purtroppo sono ancora pochi i Comuni che hanno adottato regolamenti e/o ordinanze del sindaco che vietino e sanzionino l’utilizzo di esche e bocconi avvelenati e affinché gli effetti dell’ordinanza siano davvero efficaci, è necessario che tutti i soggetti preposti a contrastare e reprimere il fenomeno - Sindaci, Asl, medici veterinari, Istituti Zooprofilattici, Prefetti - seguano le Linee guida emanate dal Ministero della Salute per standardizzare le procedure previste dall’Ordinanza stessa e per renderle uniformi su tutto il territorio nazionale.
Resta inteso che l’OM prevede l’obbligo da parte dei servizi veterinari di avviare le indagini di laboratorio mentre ai Comuni è demandato il compito di circoscrivere e bonificare le aree interessate e di procedere, attraverso le forze dell’ordine, alle indagini del caso.

Tra i punti fondamentali dell’OM ricordiamo che all’Istituto Zooprofilattico competente per territorio potranno essere inviati eventuali campioni anche in assenza del decesso dell’animale. Gli esami necroscopici dovranno essere effettuati entro 48 ore dall’arrivo dell’animale defunto mentre le analisi dei campioni dovranno essere portate a termine non oltre trenta giorni dall’avvenuta consegna. Si chiarisce inoltre che si deve procedere non soltanto all’invio delle spoglie degli di animali morti per avvelenamento e dei campioni ma anche a quello di esche o bocconi sospetti di contenere sostanze letali affinché vengano analizzati tramite le Aziende Unità Sanitarie Locali competenti per territorio o attraverso le imprese convenzionate.


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