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10/03/2015, 12:00

Taranto, Utopia, carcere



PRESENTAZIONE-DELL’EDIZIONE-2015-DEL-CONCORSO-NAZIONALE-DI-CORTOMETRAGGI-"CORTOSORDI"


 Creare un trait d’union tra l’arte e il dramma, tra il cinema e la sofferenza. E’ quanto riuscì ad Alberto Sordi nel 1971 in \"detenuto in attesa di giudizio\". Un’opera cinematografica diretta da Nanni Loy che proponeva, alla sensibilità del pubblico,



Creare un trait d’union tra l’arte enil dramma, tra il cinema e la sofferenza. E’ quanto riuscì ad Alberto Sordi neln1971 in "detenuto in attesa di giudizio". Un’opera cinematograficandiretta da Nanni Loy che proponeva, alla sensibilità del pubblico, il temandella giustizia - ingiustizia. A distanza di 44 anni, il lavoro simbioticondell’associazione grottagliese Utòpia e della Casa Circondariale di Taranto,nvorrà, nel nome di una delle icone del cinema italiano, e non solo, riproporrenun tema sempre attuale.
Un tema che, sarà, "il tema" 2015 delnconcorso nazionale di cortometraggi "CortoSordi"; un’idea nata neln2014 che, dopo la proposizione alla "Fondazione Alberto Sordi", oranpatrocinante, vivrà la sua nuova edizione in maniera forte.  Sarà il cinema, la creatività, l’arte anservizio del mondo carcerario e, non solo esso, il motivo di ispirazione per inlavori dei registi che vorranno cimentarsi sull’argomento nella realizzazionendei cortometraggi.
A testimoniarlo sarà il luogo dove verrà tenuta la primanconferenza stampa di presentazione del progetto 2015: la Casa Circondariale dinTaranto. Incontri si terranno a Taranto, San Marzano di San Giuseppe,nGrottaglie, prima della serata di chiusura prevista in estate. Incontri grazienai quali si conoscerà la vita dei detenuti, con loro testimonianze e dei loronfamigliari, con quelle della Polizia Penitenziaria e degli  operatori penitenziari, ed ancora magistrati,nsanitari, insegnanti e mondo del volontariato presenti nelle carceri.

Saranno loro, i protagonisti veri della giustizia italiana, a offrirne una visionenpanoramica dalle varie angolature, nell’ambito degli incontri programmati, antal fine promossi dalla dott.ssa Stefania Baldassari, direttore del carcere tarantino,ncon l’Associazione Utòpia e le tante professionalità che gravitanonnell’universo carcerario.
Il comune obiettivo, quello di dare voce ensignificato al tempo detentivo.
Un tempo di "attesa", quellondetentivo:  attesa di una sentenza, dinuna visita, di un abbraccio, di un lavoro, di un’emozione...
Da qui l’idea di un progetto che potrà forsenculminare anche nella realizzazione di un cortometraggio, "In Attesa"nappunto, dove la giornata tipica vissuta nel penitenziario tarantino,  potrà essere nimmagine ed icona di una storia vera, ai più sconosciuta.
"CortoSordi" è un progetto unico sul territorio nazionale in quantonprevede la presentazione di un’opera appositamente pensata e realizzata pernquesta iniziativa, con tema la giustizia, nel caso specifico dell’edizione 2015nche sarà patrocinata dalla Regione Puglia, dal Comune di Grottaglie, dallan"Fondazione Alberto Sordi".

La conferenza stampa di presentazionensi terrà eccezionalmente all’interno della Casa Circondariale di Taranto,nmartedì 10 marzo alle ore 16,00.


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