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13/12/2013, 19:57

oipa, cane



âIL-REGALO-PIUâ-BELLO-CHE-PUOI-FARE-A-UN-CANE-NON-Eâ-COMPRARLOâ--SPOT-OIPA-CONTRO-LâACQUISTO-DI-CUCCIOLI-PER-NATALE
âIL-REGALO-PIUâ-BELLO-CHE-PUOI-FARE-A-UN-CANE-NON-Eâ-COMPRARLOâ--SPOT-OIPA-CONTRO-LâACQUISTO-DI-CUCCIOLI-PER-NATALE


 Natale è alle porte e come ogni anno migliaia di famiglie in Italia tra i tanti regali da mettere sotto l’albero sceglieranno un cucciolo. Spesso però quella che potrebbe essere l’occasione per dare u



Natale è alle porte e come ogni anno migliaia di famiglie in Italia tra i tanti regali da mettere sotto l’albero sceglieranno un cucciolo. Spesso però quella che potrebbe essere l’occasione per dare una seconda possibilità a un animale che vive da recluso in un canile, diventa un momento di rinnovato antropocentrismo e reificazione dell’animale. In quanto oggetto si pensa quindi di avere il diritto di acquistarlo.Ecco perché l’OIPA ha realizzato e diffuso uno spot che intende raccontare la storia di un amore spezzato, di un vuoto da colmare, ma anche della forza che spinge a rialzarsi, nonostante tutto. Racconta, implicitamente, di una differenza abissale, ma che spesso non è così evidente come dovrebbe essere: quella tra un essere vivente e un oggetto.Molti degli animali comprati sull’onda dell’emotività e prestando attenzione solo a criteri estetici o all’idea che si ha di quella particolare razza, sono poi gli stessi che dopo qualche mese o anno finiscono nel box di un canile. Il motivo? Inadatti alla vita che conducono i proprietari o non corrispondenti alle loro aspettative.“Tutti i canili e gattili d’Italia sono pieni e continuano a nascerne per cercare di sopperire alla domanda di posti in cui accogliere cani e gatti senza famiglia – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia - La maggior parte degli animali che andrà ad occupare quei box e quelle gabbie non sono randagi, ma animali abbandonati da proprietari che li hanno acquistati con la stessa consapevolezza con la quale si acquista un elettrodomestico dimenticato poi in un cassetto perché non è più così necessario. Ci chiediamo quindi quale senso, se non il profitto, può avere continuare a far nascere animali, quando le gabbie sono ancora piene di vecchi cuccioli, ormai adulti, che invecchieranno dietro quelle sbarre?”. Guarda il video


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